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Zaratustra
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Zaratustracite-ref-3[3]cite-ref-4[4], anche detto Zoroastro o Zoroastrecite-ref-5[5], Zarathuštra, Zarathuštra Spitāma (traslitterazione dall'avestico Zaraθuštra; in persiano زرتشت‎, Zartosht), (/ʣaraˈtustra/cite-ref-6[6]), (dalla forma greca Ζωροάστρης, Zōroástrēs, di Zarathuštra; IX-VIII secolo a.C. – Balkh, IX-VIII secolo a.C.) è stato un mistico iranicocite-ref-7[7], profeta del Mazdeismo e autore delle cinque gāthā raccolte nell'Avestā.

Non si conosce con precisione in quale periodo sia vissutocite-ref-8[8], ma gli studiosi collocano il personaggio storico Zarathuštra tra l'XI e il VII secolo a.C. Ipotesi più recenti, attestate da una verifica mwkafilologica e mwkqarcheologica, ritengono tuttavia più plausibile una sua collocazione nell'mwkgEtà del bronzo tra il XVIII secolo a.C e il XV secolo a.C.cite-ref-9[9] L'area geografica in cui si ritiene possa aver vissuto e predicato il profeta iranico è compresa tra gli odierni mwlwAfghanistan e mwmaTurkmenistancite-ref-10[10].

Contents

Note

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Zarathuštra nella tradizione mazdaica

Le leggende intorno alla vita di Zarathuštra in ambito mwpqmazdaico nacquero presto e furono trasmesse per mwpgtradizione oralecite-ref-paul-du-breuil-11-0[11]. Una prima raccolta biografica del profeta si trova nel capitolo VII del testo mwqwpahlavico del IX secolo il mwraDēnkart (anche mwrgDēnkard, "Opera della religione"). Ma per arrivare ad una biografia completa, seppur leggendaria, che raccogliesse le fonti tradizionali occorre tuttavia aspettare il XIII secolo d.C., con l'opera di Zarathushti Bahrâm-î-Pazdû, poeta di fede mwsamazdeista originario della città santa mazdeista di Rage (oggi mwsqRey o Shahr-e-Rey nella mwsgRegione di Teheran), lo mwswZarâthusht-nâma (Il libro di Zarathuštra) redatto in mwtqlingua persiana.

Secondo tali opere, prima della comparsa del profeta iranico gli uomini erano soggiogati da mwtwAngra Mainyu (Ahriman, Spirito del male). mwuaAhura Mazdā (il dio creatore di ogni cosa e sommo bene) decise quindi di inviare loro un profeta che li guidasse e li salvasse dalla malvagità che avvolgeva il mondocite-ref-paul-du-breuil-11-1[11]. Così nacque Zarathuštra, terzo dei cinque figli di Dughdōvā ("Giovane del latte"), che lo concepì immersa nella luce, e di Pourušaspa ("Possessore di cavalli pezzati") un uomo religioso e coltocite-ref-paul-du-breuil-11-2[11] appartenente alla famiglia degli Spitāma ("Determinazione radiosa").

A Zarathuštra Ahura Mazdā affidò la "rivelazione" (mwwgdēn anche nel significato più ampio di "religione"), in un progetto di salvezza voluto dal Dio unico mwwweoni prima. Lo stesso angelo "custode" (mwxafravašay, spirito guida) di Zarathuštra fu creato da Ahura Mazdā millenni prima della nascita del profeta. Prima di Zarathuštra, Ahura Mazdā aveva affidato parti, ma solo parti, della "rivelazione" al "primo uomo" (Gayōmard), alla prima coppia (Maŝya e Maŝyana) e al primo re (Yima). La rivelazione completa consiste tuttavia nell'intero mwxqmwxgAvestā, scritto in diverse epoche, e non nelle sole mwxwmwyagāthā contenenti la rivelazione esclusiva a mwyqZarathuštra;come ritenuto dagli "eretici"cite-ref-12[12].

Zarathuštra possiede dunque per la tradizione mazdeista un ruolo centrale nella salvezza dell'umanità, è stato lui a pronunciare per primo l'inno dellmwzw'mwaaAhuna Vairya (mwagYatha ahū vairyocite-ref-13[13]) che fece fuggire i demòni dalla terra dove prima si aggiravano liberamentecite-ref-albert-de-jong-14-0[14].

La tradizione mazdaica assegna alla vita di Zarathuštra numerosi episodi miracolosi, fin dal concepimento, quando la madre Dughdōvā, ricevendo lo mwdamwdqXvarěnāh di Zarathuštra, fu immersa in una luce sovrannaturale e le mura della casa furono incandescenti per tre notticite-ref-15[15], e con la gravidanza, quando i demòni del mondo furono presi dal terrore prevedendo la loro fine. Zarathuštra nacque ridendo. il suo corpo, la sua anima, il suo spirito e la sua gloria furono infatti tutti trasmessi da Ahura Mazdā, il Dio unicocite-ref-albert-de-jong-14-1[14].

L'incontro con Dio avvenne a trent'anni, quando Zarathuštra bagnandosi nel mezzo del fiume Daitya (il fiume mwfwAmu Darya) per le purificazioni rituali del mattino prima del sacrificio dellmwga'mwgqmwggHaoma, risalendo sulla riva incontrò una figura luminosa che si presentò a lui come Vohū Manah (il "Buon Pensiero", l'mwhaAmeša Spenta, l'angelo o l'arcangelo, di Ahura Mazdā) che quindi lo rapì portandolo nel cielo al cospetto del Dio unicocite-ref-16[16].

Sette saranno gli incontri tra il profeta e il suo Dio, il quale gli consegnò la "rivelazione" ordinandogli di diffonderla nel mondocite-ref-albert-de-jong-14-2[14]. Ma nel mondo Zarathuštra incontrò l'ostilità dei sacerdoti (i malvagi mwjgkarapan, i mormoratori, e gli mwjwusig i sacrificatoricite-ref-17[17]) di quella che da quel momento egli considerò la vecchia e falsa religione. Gli Dèì di essa, i mwlamwlqDaēva, non erano altro per Zarathuštra che demòni, seguaci dello spirito del Male, mwlgAngra Mainyu. Così il profeta fu costretto a fuggire dalla sua terra natale e a trovare rifugio presso il mwlwkavicite-ref-18[18] Vīštāspa ("Colui che possiede cavalli veloci"), uno dei principi (o il re) della mwnqBattriana. Qui, dopo alcune peripezie, il profeta all'età di quarant'anni convertì il principe alla "nuova" fede religiosa. Quest'ultimo divenne il suo protettore. All'età di 77 anni, secondo alcuni racconti, Zarathuštra fu assassinato, mentre pregava, da un uomo malvagio, un mwngkarapan di un clan mwoaturanico, di cui conosciamo il nome in mwoqpahlavico, Tūr I Bradrēs, e, dopo la morte, salì direttamente in cielo. Sempre secondo le tradizioni, oggi il suo seme è raccolto nel lago di Kansaoya e quando gli esseri malvagi saranno separati da quelli buoni, una vergine si bagnerà nel lago rimanendo incinta e partorirà il (o i) mwowsaošyant (lett. il "salvatore")cite-ref-19[19] che sovrintenderà alla fine dei tempi e al rinnovamento del mondocite-ref-20[20].

Secondo le fonti tradizionali Zarathuštra sarebbe vissuto "258 anni prima di mwrgAlessandro"cite-ref-21[21] quindi tra il 628 a.C. e il 551 a.C.cite-ref-22[22].

Zarathuštra nel mondo classico

È opinione comunecite-ref-25[25] che sia stato mw2aXanto di Lidiacite-ref-26[26] a citare per primo, nel V secolo a.C., il profeta iranico nel mondo greco. Utilizzando il nome Ζωροάστρης (Zōroástrēs) derivato da un'alterazione del nome originario. mw3qArnobiocite-ref-27[27] sostenne che mw4gCtesia di Cnidocite-ref-28[28] indicò in Zōroástrēs un re della mw5wBactriana.

mw6qPlatone, in un dialogo ritenuto spurio dalla maggioranza degli studiosi, dice che in Persia:

«A quattordici anni il ragazzo viene affidato ai cosiddetti pedagoghi reali: essi vengono scelti tra i quattro Persiani, nel fiore dell'età, considerati migliori, per sapienza, giustizia, temperanza, coraggio. Di questi, il primo gli insegna la magia di Zoroastro, figlio di Oromasdo (ossia il culto degli dèi) e l'arte di regnare»

(Platone. Alcibiade maggiore, 121e-122a. Traduzione di M.L. Gatti in Platone. Tutti gli scritti. Milano, Bompiani, 2008, pag.615)

mw7qPlinio il Vecchiocite-ref-29[29] sostenne che il discepolo di mw8gPlatone, mw8wEudosso di Cnido, erudito e geografo, descriveva la dottrina di Zōroástrēs come fondata sulla morale, precedente a quella degli mw9aEgizi, e che tale personaggio visse seimila anni prima di mw9qPlatone.

Per mw9wAntonino Pagliarocite-ref-30[30] queste citazioni non ci consentono però di stabilire che Platone abbia avuto notizie precise su Zarathustra, ma è certo che tra i suoi diretti discepoli nell'Antica mw-aAccademia di Atene la figura di Zarathuštra godette di ampia stima al punto di creare un legame tra il profeta iranico e lo stesso mw-qPlatone. Sempre secondo Pagliaro, la datazione a seimila anni prima di Platone possiede un profondo connotato dottrinale in quanto rifletterebbe la cosmologia iranica nell'ambiente dell'mw-gAccademia di Atene, il dato di "seimila" anni significherebbe infatti che Platone è collocato all'inizio della seconda metà dell'mw-weone e Zarathuštra al suo principio.

Tale apprezzamento è presente anche in mwaqeAristotele il quale pone i mwaqiMagi, i sacerdoti mazdei, tra le figure che precedettero Platone nello stabilire l'origine delle cose:

«... e, infatti, quei pensatori come

Ferecide

e alcuni altri, pur mescolati tra i teologi, non si espressero in linguaggio esclusivamente mitico, identificando il primo principio della generazione delle cose col sommo bene, e così la pensano i Magi e alcuni fra i sapienti più recenti, quali

Empedocle

e

Anassagora

, l'uno considerando l'Amicizia come elemento, l'altro considerando l'Intelletto come principio»

(Aristotele. Metafisica XIV (N) 1091a-1091b. Traduzione di Antonio Russo in Aristotele. Opere vol.I. Milano, Mondadori, 2008, pag.1087)

La figura di Zarathuštra fu tuttavia, a partire dal mondo classico, soggetta a diverse interpretazioni indotte da due fondamentali elementi:cite-ref-31[31]

• l'accostamento dell'antica figura del profeta iranico ai contemporanei sacerdoti mwaqwMagi, di origine mwaq0meda, i quali adattarono le dottrine di Zarathuštra a loro credenze precedenti, soprattutto di carattere astrologico, acquisite dopo la conquista da parte di mwaq4Ciro (VI secolo a.C.) della mwaq8Babilonia;
• l'adattamento del nome mwareavestico Zarathuštra nel mwarigreco Zōroástrēs, dove il termine avestico mwarmzaraϑa (dorato) viene reso come mwarqzōrós ("puro", "non mischiato") mentre l'avestico mwaruuštra (luce) come mwaryástra (stella), quindi Zōroástrēs "Pura Stella".

Per queste ragioni per mwargLuciano di Samosata (II secolo d.C.), mwarkPorfirio e mwaroAmmiano Marcellino, Zoroastro fu un astrologo babilonese, maestro di mwarsPitagora. Mentre mwarwPlinio, mwar0Porfirio e mwar4Clemente di Alessandria distinsero lo Zarathuštra persiano, da loro ritenuto molto più antico, da una figura nuova, Zaratus, medo. Ancora nel 1909 il mwar8teosofo mwasaRudolf Steiner affermava che Zaratus di Caldea fosse il maestro di mwasePitagora nonché reincarnazione del primo Zoroastrocite-ref-32[32].

Zarathuštra negli studi contemporanei

Secondo gli studiosi la biografia mwasgmazdaica di Zarathuštra è un mito che, seppur utile a ricostruire le credenze zoroastriane, poco ci dice sulla "storicità" del profeta iranicocite-ref-33[33].

La figura storica e religiosa di Zarathuštra è certamente collegata al mwas4testo sacro mwas8mazdaico lmwata'mwatemwatiAvestā, il quale viene tradizionalmente attribuito per intero alla sua opera. Solo a partire dal XIX secolo, e grazie all'orientalista tedesco mwatmMartin Haug (1827-1876)cite-ref-34[34], gli studiosi iniziarono tuttavia a comprendere come tale testo sacro raccogliesse in realtà opere differenti, scritte in periodi storici distanti tra loro.

La parte più antica dellmwatk'mwatomwatsAvestā risulta quindi essere composta solo dalle cinque mwatwmwat0gāthā (canto religioso) redatte in una lingua arcaica indicata come "antico mwat4avestico".

La maggior parte degli studiosicite-ref-35[35] partendo dai testi a lui attribuiti, ovvero da queste mwauqmwauugāthā contenute nell'mwauymwaucAvestā, sostiene che Zarathustra sia a tutti gli effetti una figura storica e autore delle mwaugmwaukgāthā, altricite-ref-36[36] formulano invece dei dubbi al riguardocite-ref-37[37].

Così mwavmGherardo Gnoli riassume le ragioni dell'attribuzione al profeta iranico delle mwavqgāthā e quindi l'esistenza storica del loro autore:

«Non si hanno ragioni sufficienti per negare l'autenticità dell'attribuzione delle

Gāthā

a Zoroastro nonostante i pareri di alcuni studiosi autorevoli [...] fatta eccezione per la quinta (

Yasna

53), verosimilmente posteriore. Le

Gāthā

hanno infatti una evidente ispirazione unitaria e sono composte in uno stile originale e caratteristico che le contraddistingue nettamente dalle altre parti dell

'

Avesta

»

(Gherardo Gnoli. Le religioni dell'antico Iran e Zoroastro in Giovanni Filoramo (a cura di) Storia delle religioni vol.1 Le Religioni antiche. Bari, Laterza, 1994 pag.471)

Anche per mwavgArnaldo Alberti:

«Le

gāthā

, in definitiva, sono i canti del santo profeta Zarathuštra Spitāma e contengono il messaggio che egli, ispirato da

Ahura Mazdā

, rivolge agli

Arii

dell'Irān affinché non dimentichino e non tradiscano mai la loro fede monoteista»

(Arnaldo Alberti Introduzione in Avestā. Torino, UTET, 2006)

Se sull'attribuzione delle mwavwgāthā a Zarathustra, per quanto pur con alcune autorevoli distinzioni e con un dubbio generale sul LIII mwav0Yasna, e quindi sull'esistenza storica del loro autore vi è sufficiente concordia tra gli studiosi, più difficile è trovare una posizione univoca tra gli stessi rispetto alla loro datazione e quindi al periodo, e il luogo, in cui sarebbe vissuto il profeta iranico.

Per quanto attiene al periodo in cui egli può essere vissuto, Jamsheed K. Choksycite-ref-38[38] considerando che l'antico mwawqavestico utilizzato nelle mwawugāthā è comunque successivo alla differenziazione nelle mwawylingue indoeuropee tra proto-iraniano e proto-indiano, quindi successivo al XVIII secolo a.C. ma precedente all'introduzione delle stesse mwawcgāthā nel mwawgcanone avestico quando l'antico mwawkavestico cadde in disuso tra il X e il VI secolo a.C., incrociando tali dati mwawofilologici con la descrizione della vita rappresentata nelle mwawsgāthā e le risultanze archeologiche dell'mwawwEtà del Bronzo nell'mwaw0Asia centrale (intendendo con questa l'area compresa tra il mwaw4Mar Caspio, la mwaw8Transoxania e l'mwaxaAfghanistan) conclude che Zarathuštra con ogni probabilità deve essere vissuto tra il XVIII e il XV secolo a.C.cite-ref-39[39].

Per mwaxyArnaldo Alberti invece:

«La datazione della nascita dell

'

Avestā

(e di conseguenza quella del profeta Zarathuštra) si va così a collocare, a ragion veduta, in un'epoca più vicina al secolo IX che al VII, meno che meno nel VI secolo a.C. come paiono volere non pochi validi iranisti.»

(Arnaldo Alberti, Op.cit., pagg. 14-5)

Per Paul Du Breuil Zarathuštra sarebbe vissuto durante o dopo la grande siccità verificatasi nell'mwaxsAsia centrale intorno al IX secolo a.C.cite-ref-paul-du-breuil-11-3[11].

Per mwayeGherardo Gnoli:

«Per quanto riguarda l'epoca, le teorie più attendibili sono quelle che collocano Zoroastro nella prima meta del I millennio a.C. tra il VII e il VI secolo a.C. o tra il X e il IX secolo a.C.»

(Gherardo Gnoli. Op.cit., pagg. 14-5)

Sempre per lo Gnoli, la patria di Zarathuštra:

«In conclusione mentre per la data resta incerta una scelta da farsi nell'arco di tempo che coincide con la prima metà del I millennio a.C., per la patria di Zoroastro l'incertezza riguarda, in sostanza, l'intero orizzonte iranico orientale riflesso nella geografia storia dell'Avesta, incluse le sue regioni a sud dell'Hindukuš, l'odierno

Sistan

irano-afgano, cioè le antiche terre di

Drangiana

e

Aracosia

»

(Gherardo Gnoli. Op.cit., pagg. 473-4)

mwaygJacques Duchesne-Guillemin identifica nella mwaykCorasmia, nella mwayoBattriana e nel mwaysSistan l'area in cui sarebbe vissuto Zarathuštra ricordando che:

«Gli scavi della

Corasmia

e della

Battriana

hanno rivelato l'esistenza in queste regioni, fin dalla prima meta del I millennio a.C., di una civiltà urbana. Ne consegue che Zarathustra, il quale ignora una civiltà di questo tipo, se è vissuto in quella zona è vissuto al più tardi nei primissimi secoli di questo millennio.»

(Jacques Duchesne-Guillemin. L'Iran antico e Zoroastro in Storia delle religioni vol.2, pag.140)

Di analogo avviso è Albert de Jong il quale sostiene che Zarathuštra è probabilmente vissuto agli inizi del primo millennio a.C. in un'area oggi compresa tra l'mwazaAfghanistan e il mwazeTurkmenistancite-ref-40[40].

Le mwazcmwazggāthā di Zarathuštra delineano il profeta iranico come un uomo, un sacerdote (mwazkzaotar)cite-ref-41[41], che, ad un certo punto della sua esistenza, ricevette delle rivelazioni dal dio mwaz8Ahura Mazdā che si presentò a lui come l'unico dio e che gli comandò di diffonderle al mondo. Ma il mondo di Zarathuštra, ovvero la comunità presso cui viveva, rifiutò di accogliere tali rivelazioni, costringendo il profeta a fuggire con la sua famiglia.

(avestico)

«kâm nemôi zãm kuthrâ nemôi ayenî pairî hvaêtêush airyamanascâ dadaitî nôit mâ xshnâush ýâ verezênâ hêcâ naêdâ dah'yêush ýôi sâstârô dregvañtô kathâ thwâ mazdâ xshnaoshâi ahurâ»

(italiano)

«In quale paese fuggire? Dove potrò trovare protezione? Sono stato cacciato dalla mia famiglia e dal mio clan: il villaggio e i capi malvagi del mio paese non mi sono favorevoli. Come posso esaudire

Ahura Mazdā

»

(Avestā, Yasna. XLVI,1)

Le antiche mwaammwaaqgāthā ci dicono anche che Zarathuštra operò un profondo capovolgimento religioso, ad esempio dopo la rivelazione ricevuta egli condannò i sacrifici animali così come venivano eseguiti dalla sua comunitàcite-ref-42[42].

Le gāthā e il pensiero religioso di Zarathuštra

Il pensiero religioso di Zarathuštra è dunque riportato nelle mwabsmwabwgāthā dellmwab0'mwab4mwab8Avestā. In queste mwacamwacegāthā, mwaciAhura Mazdā è presentato come l'inizio e la fine di ogni cosa, il Signore della vita:

(avestico)

«at thwâ mêñghî pourvîm mazdâ ýezîm stôi mananghâ vanghêush patarêm mananghô hyat thwâ hêm cashmainî hêñgrabem haithîm ashahyâ dãmîm anghêush ahurem shyaothanaêshû»

(italiano)

«Riconosco, o Mazda, nel mio pensiero, che tu sei il Primo e anche l'Ultimo, l'Alfa e l'Omega; che tu sei Padre di Vohū Manah, perché io ti ho fermato nel mio occhio, Tu sei il vero creatore di

Aša

, e tu sei il Signore dell'esistenza e delle azioni della vita attraverso il tuo operare»

(Avestā, Yasna. XXXI,8. Traduzione di Arnaldo Alberti. Op. cit.)

Due Spiriti primi sono il Bene e il Male, la Verità e la Menzogna: ai seguaci del primo toccherà in sorte la Vita e la Migliore Esistenza mentre i seguaci del secondo otterranno la Non-Vita e la Peggiore Esistenza:

(avestico)

«at tâ mainyû pouruyê ýâ ýêmâ hvafenâ asrvâtem manahicâ vacahicâ shyaothanôi hî vahyô akemcâ åscâ hudånghô eresh vîshyâtâ nôit duzhdånghô atcâ hyat tâ hêm mainyû jasaêtem paourvîm dazdê gaêmcâ ajyâitîmcâ ýathâcâ anghat apêmem anghush acishtô dregvatãm at ashâunê vahishtem manô»

(italiano)

«I due Spiriti primordiali, che (sono) gemelli, (mi) sono stati rivelati (come) dotati di propria (autonoma) volontà. I loro due modi di pensare, di parlare e di agire sono (rispettivamente) il migliore e il cattivo. E tra questi due (modi) i benevoli discernono correttamente, non i malevoli. Allora, il fatto che questi due Spiriti si confrontino, determina, all'inizio, la vita e la non vitalità, in modo che, alla fine, l'Esistenza Pessima sia dei seguaci della Menzogna, ma al seguace della Verità (sia) l'Ottimo Pensiero»

(Avestā, Yasna. XXX,3-4. Traduzione di Gherardo Gnoli Op. cit.)

I due Spiriti sono opposti e nulla li concilia:

(avestico)

«at fravaxshyâ anghêush mainyû pouruyê ýayå spanyå ûitî mravat ýêm añgrem, nôit nâ manå nôit sêñghâ nôit xratavô naêdâ varanâ nôit uxdhâ naêdâ shyaothanâ nôit daênå nôit urvãnô hacaiñtê.»

(italiano)

«Sì ora parlerò dei due Spiriti dell'esistenza all'inizio del mondo, quando il virtuoso si è rivolto al malvagio: "Nulla tra di noi due concorda: né il pensiero, né l'insegnamento, né la volontà, né la fede, né le parole, né le azioni, né le concezioni del mondo, né le nostre anime stesse»

(Avestā, Yasna. XLV,2. Traduzione di Arnaldo Alberti, Op.cit.)

mwacwAhura Mazdā è chiaramente il Padre dello Spirito della Verità, dello Spirito Santo (mwac0Spenta Mainyu):

(avestico)

«ahyâ manyêush tvêm ahî tâ speñtô ýê ahmâi gãm rânyô-skeretîm hêm-tashat at hôi vâstrâi râmâ-då ârmaitîm hyat hêm vohû mazdâ hême-frashtâ mananghâ.»

(italiano)

«Tu sei il santo Padre di questo Spirito che ha creato per noi la Vacca che porta gioia al mondo, e per il suo pascolo, per darle pace, hai creato Ārmaiti, dopo aver preso consiglio, o Mazdā, con Vohū Manah»

(Avestā, Yasna. XLVII,3. Traduzione di Arnaldo Alberti, Op. cit.)

Essendo i due spiriti, quello Santo del Bene e quello Malefico della Menzogna, "gemelli", ciò fa presumere che mwadeAhura Mazdā sia il Padre anche dello Spirito Malefico, lo Spirito della Menzogna (mwadiAngra Mainyu).

Ma

«La paternità del Signore Saggio

non entra in causa come quella di un padre colpevole di aver generato un figlio malvagio: la responsabilità etica è solo di chi compie la sua libera scelta»

(Gherardo Gnoli. Op. cit., 482)

«La teologia di Zarathustra non è 'dualista' in senso stretto, poiché Ahura Mazdā non è messo a confronto con un 'anti-dio'; l'opposizione si esplicita, all'origine tra i due Spiriti. D'altra parte è più volte sottintesa l'unità tra Ahura Mazdā e lo Spirito Santo (

Y

.,43:3; ecc.). Insomma il Bene e il Male, il santo e il demone procedono entrambi da Ahura Mazdā, ma poiché Angra Mainyu ha scelto liberamente la sua natura e la sua vocazione malefica, il Signore non può essere considerato responsabile della comparsa del Male.»

(Mircea Eliade. Op. cit., pag. 337)

«Non è necessario attribuire ad Ahura Mazdā la paternità dello Spirito Distruttore. Come ha suggerito Gershevitch

, basta pensare che il Signore Saggio abbia generato lo Spirito, probabilmente sotto forma di due Spiriti (diremmo noi); ma questi si sono differenziati soltanto- e qui sta il punto fondamentale- per loro libera scelta»

(Jacques Duchesne-Guillemin. Op. cit., pag. 146)

Dopo un'attenta esegesi dei testi e un richiamo alle differenti posizioni degli iranisti, così mwaemArnaldo Alberti conclude:

«Noi vediamo, invece nell'

Avestā

la presenza del più puro, logico, consequenziale monoteismo, almeno nel Mazdaismo zarathuštriano (non parliamo delle successive degenerazioni). Alla radice del Mazdaismo c'è solo Mazdā, Dio unico creatore del Bene e del Male. Se davvero si vuole parlare di dualismo nel Mazdaismo originario, allora si dovrebbe fare la stessa distinzione (dualismo etico e dualismo teologico) anche, per esempio, nel Cristianesimo dove l'esistenza umana è anche qui concepita come una lotta senza quartiere tra due poteri spirituali contrapposti.»

(Arnaldo Alberti, Op. cit., pag. 53)

«Come si è detto, è certamente il dualismo -un dualismo eminentemente etico- il tratto più caratteristico ed originale del pensiero di Zoroastro. Esso ne completa, quasi giustificandola sul piano logico, la visione tendenzialmente monoteistica. [...] In realtà l'insegnamento gathico dev'essere propriamente definito dualistico nella sua ispirazione di fondo: esso si presenta come un "monoteismo dualistico" in cui il potere divino è limitato, per così dire, dalla presenza del Male su un piano che precede e trascende quello della vita materiale, che da tale presenza è a sua volta pesantemente e drammaticamente condizionata.»

(Gherardo Gnoli. Op. cit., pag. 400)

Per Jamsheed K. Choksy il messaggio di Zarathuštra fu quello di stabilire una netta differenza tra il bene e il male, ciò che era giusto da quello sbagliato, l'ordine dal disordine. "Bene", "giusto" e "ordine" furono stabiliti dalla "saggezza" (mwaeomazdā) e dall'ordinatore primordiale dell'universo spirituale e fisico, mwaesAhura Mazdā; mentre il "male", l'"errore" e il "disordine" erano frutto di un'altra entità primordiale, mwaewAngra Mainyucite-ref-46[46].

Theodore M. Ludwig ascrive l'insegnamento storico di Zarathuštra nell'alveo del mwafmmonoteismo anche se con un dualismo etico di fondo in una prospettiva escatologica decisamente monoteisticacite-ref-47[47].

Note

cite-note-11. Cfr. ad esempio mwaf4mwaf8mwagaZoroaster, su mwagequod.lib.umich.edu, History of Art Department della mwagiUniversity of Michigan. mwagmURL consultato il 7 gennaio 2018 mwagq(archiviato dall'mwaguurl originale il 7 febbraio 2016).
cite-note-22. mwagkJenny Rose, mwagsmwagwZoroastrianism: An Introduction, Londra, Tauris, 2011, p.mwag0 235.
cite-note-33. citereftreccani-zaratustramwahimwahmZaratustra, in mwahqTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwahuURL consultato il 2 aprile 2017.
cite-note-44. mwahkmwahoBruno Migliorini mwahset al., mwahwmwah0Scheda sul lemma "Zaratustra"mwaia, in mwaigmwaikDizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mwaioISBNmwais 978-88-397-1478-7.
cite-note-55. mwajamwajeBruno Migliorini mwajiet al., mwajmmwajqScheda sul lemma "Zoroastro"mwajc, in mwaj8mwakaDizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mwakeISBNmwaki 978-88-397-1478-7.
cite-note-66. mwakcmwakgLuciano Canepari, mwakkmwakoZaratustra, in mwaksmwakwIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwak0ISBNmwak4 88-08-09344-1.
cite-note-77. Non sappiamo quale fosse il periodo storico, né la patria originaria di Zarathustra; certamente egli non fu un persiano, infatti: mwalq mwalu«L'Avesta non fornisce alcuna data diretta o esplicita riguardante la cronologia e la patria storiche di Zarathustra. Ma il testo è utile in modo indiretto, poiché esso implica chiaramente che l'ambiente in cui sorse lo Zoroastrismo non era quello dell'Iran occidentale sotto i Medi o i Persiani.» mwaly(Gherardo Gnoli, mwalcZarathustra, in mwalgEnciclopedia delle religioni, vol. 11. Milano, Jaca Book, 2002, p. 550)
cite-note-88. Il nome ha il significato di "colui che possiede cammelli mwalwuštra, vecchi mwal0zarant; ma anche "dorata luce" da mwal4zaraϑa (dorata) e mwal8uštra (luce). Cfr. al riguardo anche mwamaArnaldo Alberti. mwameAvestā. Torino, UTET, 2008, pag.649
cite-note-99. Cfr., ad esempio, mwamuJamsheed K. Choksy, mwamcmwamgEncyclopedia of Religion, vol.mwamk 14, New York, Macmillan, 2005, p.mwamo 9988.
cite-note-1010. Cfr. ad es.: mwam8Albert de Jong, mwaneEncyclopedia of Religion, vol.mwani 14, New York, Macmillan, 2005, p.mwanm 9935. E anche mwanumwanyJacques Duchesne-Guillemin, mwancL'Iran antico e Zoroastro, Storia delle religioni, vol.mwang 2, Bari, Laterza, 1977, p.mwank 140.
cite-note-paul-du-breuil-1111. mwaoqPaul Du Breuil, mwaoyZarathustra (Zoroastro) e la trasfigurazione del mondo, Genova, Ecig, 1998, p.mwaoc 31.
cite-note-1212. Cfr. mwaowDēnkart, III, 7.
cite-note-1313. In mwapemwapiYasna XXVII,13.
cite-note-albert-de-jong-1414. mwapoAlbert de Jong, mwapwZarathustra in Zoroastrianism, in mwap0Encyclopedia of Religion, vol.mwap4 14, New York, MacMillan, 2005, pp.mwap8 9934-9935.
cite-note-1515. mwaqqZātspram, 5.
cite-note-1616. Cfr. mwaqkZātspram, XXII, 1-9; mwaqsDēnkart VII, 3,51.
cite-note-1717. Cfr. ad esempio mwaramwareMircea Eliade, mwariZarathustra e la religione iranica, Storia delle credenze e delle idee religiose, vol.mwarm 1, Milano, Rizzoli, 2006, p.mwarq 331.
cite-note-1818. Termine mwarkavestico che indica un principe, un sovrano.
cite-note-1919. Per alcuni teologi mazdei, e per alcune parti dellmwar0'mwar4mwar8Avestā, Zarathuštra è il primo mwasasaošyant, cui ne seguiranno altri due; cfr. ad esempio mwaseArnaldo Alberti, mwasiop. cit. p. 642.
cite-note-2020. Cfr. Albert de Jong, mwascop. cit., p. 9934.
cite-note-2121. Per mwassMircea Eliade, mwaswOp.cit. pag.331, si intende qui la conquista da parte dei mwas0Macedoni di mwas4Persepoli che mette fine all'Impero degli mwas8Achemenidi avvenuta nel 330 a.C.
cite-note-2222. Cfr. mwatmMircea Eliade, mwatqop. cit., p. 331.
cite-note-233. mwato mwats«Pertanto, questa figura non può rappresentare che Zoroastro (come già Vasari suggeriva), considerato fondatore dell'astronomia (come il globo celeste che tiene in mano comprova) e autore degli mwatwOracoli Caldaici [...]» mwat0(Giovanni Reale, mwat4La scuola di Raffaello, Milano, Bompiani 2005, p. 225)
cite-note-244. Giovanni Reale, mwauiLa scuola di Raffaello, Milano, Bompiani 2005, p. 225.
cite-note-2525. Paul De Breuil, mwaucop.cit., pag. 22.
cite-note-2626. Xanto di Lidia, contemporaneo di mwausErodoto, V secolo a.C., autore della mwauwLydiaca, opera composta di quattro libri.
cite-note-2727. mwavamwaveAdversus gentes I, 52
cite-note-2828. mwavuCtesia di Cnido, tardo V secolo a.C., fu un medico greco alla corte di mwavyArtaserse che curò dopo la mwavcbattaglia di Cunassa e fu poi inviato da questi, nel 398 a.C., come ambasciatore presso mwavgEvagora I e presso mwavkConone. Fu autore di trattati di geografia, di una Storia della Persia e di un'opera sull'India.
cite-note-2929. Cfr. mwav0Naturalis Historiae XXX,1.
cite-note-3030. mwaweAntonino Pagliaro. mwawiMazdeismo in mwawmEnciclopedia filosofica vol.7. Milano, Bompiani, 2006, pag.7162
cite-note-3131. Cfr. Paul Du Breuil, mwawgop.cit.
cite-note-3232. Cfr. Paul Du Breuil, mwaw0Zarathustra, Firenze, ECIG, 1998, pag. 23.
cite-note-3333. mwaxm mwaxq«The traditional biography of Zarathushtra is of course a myth. This myth is of great importance for a proper understanding of Zoroastrianism, but it yields little information on the historical Zarathushtra.» mwaxu(Albert de Jong. mwaxcOp.cit. pag. 9935)
cite-note-3434. Cfr. mwaxsMartin Haug. mwaxwDie fünf Gathas, oder Sammlungen von Liedern und Sprüchen Zarathustras etc 2 voll. Leipzig 1858-62.
cite-note-3535. Tra questi gli iranisti italiani mwayaGherardo Gnoli e mwayeArnaldo Alberti, il francese mwayiJacques Duchesne-Guillemin e lo statunitense Jamsheed K. Choksy mwayy mwayc«However, analyses of compositional style and structure indicate that the Gathas were the product of a single devotional poet named Zarathushtra (Possessor of Old Camels) who ensured that memory of him was perpetuated through self-references within his compositions» mwayg(Jamsheed K. Choksy. mwayoEncyclopedia of Religion. NY, Macmillan, 2005, pag.9988)
cite-note-3636. Tra gli studiosi che mettono in dubbio l'esistenza storica di Zarathuštra segnaliamo l'iranista francese Jean Kellens (2000) e (2006).
cite-note-3737. mwazq mwazu«These are the Gathas (songs), five in number, to which modern scholarship has now added a few prayers and a short ritual prose text, all written in the same archaic dialect. These texts have now been recognized as the only possible source of information for the earliest period of Zoroastrianism. They are attributed to Zarathushtra himself by many scholars, but others have voiced doubts about the historicity of Zarathushtra or about the possibility of gaining accurate knowledge about him from these texts.» mwazy(Albert de Jong. mwazgEncyclopedia of Religion vol.14. NY, MacMillan, 2005 pag.9935)
cite-note-3838. mwazwOp.cit. pag.9988-9
cite-note-3939. mwa0i mwa0m«So, Zarathushtra probably lived and preached in Central Asia between the eighteenth and fifteenth centuries BCE» mwa0q(Jamsheed K. Choksy. mwa0yOp.cit. pag.9988-9)
cite-note-4040. mwa0w mwa00«There seems to be a broad agreement that the texts (and therefore Zarathushtra himself) should be dated around the beginning of the first millennium BCE in an eastern part of the Iranian world, perhaps the area known as Bactria-Margiana (present day Afghanistan and Turkmenistan).» mwa04(mwa08Op.cit. pag. 9935))
cite-note-4141. Cfr. mwa1mYasna XXXIII, 6: mwa1y mwa1c«ýê mwa1gzaotâ ashâ erezûsh hvô manyêush â vahishtât kayâ ahmât avâ mananghâ ýâ verezyeidyâi mañtâ vâstryâ dà tâ-tôi izyâi ahurâ mazdâ darshtôishcâ hêm-parshtôishcâ.»
cite-note-4242. Cfr. su questo ad esempio mwa1wGherardo Gnoli. mwa10Op.cit. pag.476
cite-note-435. L'"Anima della Vacca" rappresenta la Madre Terra, simbolo del Creato e della buona dottrina che lo governa.
cite-note-446. mwa2qAhura Mazdā
cite-note-457. Si riferisce al famoso iranista di origini russe Ilya Gershevitch (1914-2001).
cite-note-4646. mwa24 mwa28«Zarathushtra established mazdā (wisdom) and Ahura Mazdā (later Old Persian: Auramazdā, Middle Persian: Ohrmazd, New Persian: Hormazd) as means of distinguishing right from wrong (Gāthās 33.13, 45.6). The primordial entity Ahura Mazdā was ascribed a creative hypostasis called Spenta Mainyu (originally Spanta Manyu, Middle Persian: Spenāg Mēnōg) (Holy Spirit). Opposing order and Ahura Mazdā, Zarathushtra suggested, were confusion and the primordial entity Angra Mainyu (later Middle Persian: Ahreman, New Persian: Ahriman) (the Angry Spirit).» mwa3a(Jamsheed K. Choksy. mwa3iOp. cit., pag. 9989)
cite-note-4747. mwa3g mwa3k«But in the teaching of Zarathushtra in the mwa3oGāthās is found a unique type of monotheism with an ethico-dualistic accent and an eschatological monotheistic fulfillment» mwa3s(Theodore M. Ludwig. «Monotheism» in mwa30Encyclopedia of Religion, vol. 9. NY, Macmillan, 2005 (1987), pag. 6157)

Bibliografia

Testi

• mwa4mAvestā (a cura di mwa4qArnaldo Alberti). Torino, UTET, 2008.

Studi

• Mary Boyce, mwa4kA History of Zoroastrianism, Leiden, Brill, Vol. 1: "The Early Period" (1975); Vol. 2: "Under the Achaemenians" (1982); Vol. 3 (con Frantz Grenet): "Zoroastrianism under Macedonian and Roman rule" (1991).
• Mary Boyce, mwa4sZoroastrianism. Its Antiquity and Constant Vigour, New York, Mazda Publishers, 1992.
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• mwa5wMircea Eliade, mwa50Zarathustra e la religione iranica in mwa54Storia delle credenze e delle idee religiose vol. 1. Milano, Rizzoli, 2006.
• mwa6aGherardo Gnoli, mwa6eLe religioni dell'antico Iran e Zoroastro in mwa6iGiovanni Filoramo (a cura di) mwa6mStoria delle religioni, vol. 1, mwa6qLe Religioni antiche. Bari, Laterza, 1994.
• Gherardo Gnoli, mwa6yL'Iran antico e lo Zoroastrismo in mwa6cTrattato di Antropologia del sacro (diretto da mwa6gJulien Ries), vol. 2, mwa6kL'uomo indoeuropeo e il sacro. Milano, Jaca Book, 1991, pagg. 105-47.
• Jean Kellens, mwa6sEssays on Zarathustra and on Zoroastrianism. Costa Mesa, California, 2000.
• Jean Kellens, mwa60La Quatrième Naissance de Zarathushtra, Parigi, Seuil, 2006.

Voci correlate

• mwa7eAvestā
• mwa7mGāthā
• mwa7uZoroastrismo

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itZaratustra, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Zarathushtra / Zaratustra, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefencyclop-dia-iranica(EN) Zoroaster, in Encyclopædia Iranica, Ehsan Yarshater Center, Columbia University.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Zaratustra, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefopen-library(EN) Opere di Zaratustra, su Open Library, Internet Archive.
• citereflibrivox(EN) Audiolibri di Zaratustra, su LibriVox.
• (EN) Spartiti o libretti di Zaratustra, su International Music Score Library Project, Project Petrucci LLC.
• (EN) Zaratustra, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.